Descrizione Progetto

La mattina di sabato 6 febbraio 2010, il quotidiano Terra uscì con il primo numero di 3D, un inserto pensato per lanciare un esperimento inedito: la cronaca a fumetti. Abbiamo creato un’operazione editoriale che ha provato a tenere insieme l’innovazione nel linguaggio in tre campi: cinema, new media e giornalismo scritto. Per fare questo, l’idea fondante è stata quella della“traduzione” in linguaggi pop di un tradizionale strumento della carta stampata: l’inchiesta giornalistica. A ogni sua uscita, prima settimanale e ora mensile, cioè, 3D ha presentato ai lettori un reportage sul fatto più interessante della settimana, raccontandolo a fumetti. Abbiamo chiamato questo progetto 3D per vari motivi. Intanto, perché ci siamo immaginati come un “soggetto Avatar”, una testata che vuole fare giornalismo immettendosi in un altro corpo, quello composto di stripe balloons. Raccontando così fatti di attualità particolarmente signifcativi con un linguaggio che aggiunge immagini e azioni alla tradizionale comunicazione giornalistica, immettendovi quindi un’emozione in più. Una sorta di docufiction, in cui si mixano le tecniche della tradizione fumettara con il classico reportage di cronaca. Èstata ed è una scommessa, certo. Ma rischiare ci diverte, ed è come i lavori degli immigrati: una cosa che gli italiani non vogliono più fare. Uno dei nostri scopi fnali è infatti quello di rendere fruibili a un largo pubblico, soprattutto giovanile (molto più vasto quindi di quello che normalmente segue le cronache deiquotidiani) contenuti che toccano aspettisignifcativi del nostro Bene Comune. Non so se si siamo riusciti, quello che è certo è che ci abbiamo provato con tutte le nostre forze e con tutti i mezzi (pochissimi).Qualcuno ce lo ha anche riconosciuto, come il premio Siani che abbiamo vinto l’anno scorso. Abbiamo promesso innovazione, ed è una promessa mantenuta. Nei contenuti e nella forma: con la prima operazione di reportage a fumetti ospitata da un quotidiano, con i postit (che abbiamo introdotto un po’ prima di altri), con i QCode pubblicati nel primo numero quando nessuno sapeva cosa fosse quel quadratino pieno di puntini, con il “burlesque” di cuiabbiamo parlato un po’ prima che servisseda alibi a Berlusconi, con rubriche come “Cinema e Filosofa” e poi “In sala col flosofo” che hanno provato a rinnovare l’istituto della recensione cinematografca. Anche per questo, 3D continuerà ad operare con varie entità: quella della carta stampata, quella di internet e quella multimediale, proponendo operazioni che entrano nel delicato rapporto tra il “virtuale” e il reale. Perché è su questi terreni che siamo convinti che si giochi buona parte delfuturo, nostro e dei nostri Avatar. Da Terra quotidiano, intanto, siamo passati a Terra mensile ma senza dimenticare anche altre idee per la testa che in questi mesi hanno avuto una lunga gestazione e che adesso sono arrivate a maturazione.