Dall’Illustrazione e oltre, due percorsi artistici che caratterizzano la Scuola Italiana di Comix nel campo dell’Illustrazione. 

 

In occasione del Pink Day fissato l’8 marzo dove sarà presente l’Art director Clara Battello, che celebra le nostre illustratrici ed è dedicato al corso di Illustrazione, abbiamo riflettuto sul fatto che la maggior parte dei nostri ex allievi hanno avviato collaborazioni e carriere che ci rendono orgogliosi del lavoro svolto insieme. Per dare spazio e voce a chi ha ottenuto e ancora ottiene risultati e successi dopo aver scelto la Scuola Italiana di Comix come luogo di formazione, abbiamo fatto qualche domanda ai “nostri ragazzi”, siamo certi che il bilancio vi interesserà. La Scuola Italiana di Comix esiste da 25 anni e sarebbe stato impossibile citarvi le esperienze dall’inizio fino ad oggi, e abbiamo quindi scelto gli allievi del 2018 e quelli in corso. In questo breve articolo verranno segnalate le esperienze di due allieve del corso di Illustrazione, Valentina Galluccio e Maria Tortorella.

Presto leggerete dei nostri ex alunni che ci rendono molto orgogliosi dei loro successi e delle carriere avviate dopo aver terminato gli studi presso la Scuola Italiana di Comix. 


Valentina Galluccio:  “Frequentare il corso mi ha aperto la mente sul mondo dell’illustrazione e grazie alla Scuola Italiana di Comix ho capito che, con impegno e dedizione, è possibile fare della propria passione un lavoro. Durante il secondo anno ho infatti vinto la call “Periferie plurali” di Bande de femmes, evento promosso dalla libreria Tuba e le mie tavole sono state esposte durante i giorni del festival. Ho collaborato con la rivista Napoli Monitor che ha utilizzato le mie illustrazioni per i suoi articoli. Una delle illustrazioni di “Periferie plurali” sarà pubblicata su Annual autori di immagini. Ho recentemente realizzato il videoclip d’animazione “L’unica oltre l’amore” per Giovanni Truppi (Universal Music Italia).”


Maria Tortorella: “È stata una scelta di fondamentale importanza decidere di frequentare il corso di illustrazione alla Scuola Italiana di Comix, perché in precedenza non ho ricevuto una formazione in ambito artistico, e soprattutto perché prima di prendere questa decisione consideravo l’atto del disegnare solo come hobby, e non avevo valutato l’idea che potesse diventare un lavoro a tutti gli effetti. Fino a quando non ho scoperto il mondo dell’illustrazione.
Questi anni di formazione sono stati e sono tuttora una sfida continua, una continua evoluzione, non si finisce mai di imparare, quindi si cerca di fare sempre il più possibile: progetti personali e non. Tutto ciò comprende anche il partecipare ad iniziative nel mondo dell’illustrazione, come i contest. Infatti, di recente, sono stata tra gli illustratori selezionati del contest “Il Bambino Spettatore”, promosso dalla Bologna Children’s Book Fair ed ovviamente ne sono stata molto felice.
Frequentare la Scuola Italiana di Comix per me è stata una tappa di fondamentale importanza e potrebbe esserlo per tante altre persone. È una scuola piena di meravigliosi professionisti pronti a trasmettere la loro passione agli alunni.

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